• Home
  • Articoli
  • Lo so...dovrei perdere peso ma io odio perdere
psicologo acilia

Lo so...dovrei perdere peso ma io odio perdere

Mafalda ha fatto centro!!!

Come lei, molte persone affette da Sindrome Metabolica sono perfettamente consapevoli delle loro problematiche e dei rischi che corrono per l’insorgenza di malattie cardiovascolari, renali, oculari, epatiche, diabete ecc... Molti hanno consultato medici, dietologi, nutrizionisti, hanno dei foglietti con il piano alimentare chiusi dentro il portafogli o dentro qualche cassetto, ma non riescono a seguire la dieta e a cambiare stile di vita.


Perchè?

  1. Le diete si allontanano troppo dalle abitudini alimentari errate del paziente in cura. Più questa differenza è evidente, più il paziente si scoraggia e tende a mollare. Per esempio, una paziente di 120 Kg che si sente dire: “Beh, lei dovrebbe perdere 60 Kg”, vede quel traguardo irraggiungibile e si dirà: “Non ce la farò mai” “tanto vale non fare niente”; perché impegnarsi a raggiungere un obiettivo senza riuscirci significherebbe perdere e questo sarebbe un bell’attacco all’autostima. Sarebbe meglio darsi obiettivi realistici e a breve termine: “Vediamo se in un mese riusciamo a perdere 5 Kg

  2. La restrizione alimentare è rigida e categorica: “Si scordi i dolci!” “Pasta e pane neanche con il binocolo”. Ecco: provate a chiudere gli occhi e a NON pensare a un gatto giallo, MAI pensare a un gatto giallo. Che cosa avete immaginato? Appunto! Il cibo vietato diventa un’ossessione. A tal proposito è meglio concedersi uno strappo alla regola un po’ per volta.

  3. Seguire una dieta significa prendersi cura di sé ed in questo abbiamo tutti delle difficoltà: significa volersi bene, non mettere sempre al primo posto gli altri (figli, genitori, coniugi ecc…), significa ricordarsi di avere dei bisogni, significa mettersi di fronte ai propri limiti (anche fisici, perché il corpo si ammala) e ripartire da lì e non da quando i problemi non c’erano.

Per concludere, la presa in carico del paziente con Sindrome Metabolica deve essere congiunta: la mente ed il corpo devono lavorare insieme, perché sono fortemente correlati. I migliori risultati secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità si ottengono quando il paziente è seguito contemporaneamente da un professionista della nutrizione e da uno psicoterapeuta.

La sindrome metabolica

Per parlare di Sindrome Metabolica è necessaria la presenza di almeno tre dei seguenti fattori di rischio:

  • Pressione arteriosa alta (superiore a 130/85 mmHg);

  • Livelli elevati di trigliceridi (superiore a 200 mg/dl);

  • Colesterolo HDL inferiore a 40 mg/dl negli uomini e a 50mg/dl nelle donne;

  • Elevata quantità di tessuto adiposo addominale con circonferenza addominale superiore a 102 cm per gli uomini e 88 cm per le donne;

  • Elevati livelli di glicemia a digiuno (superiore a 110mg/dl).

Dott.ssa Francesca Ambrogio
Psicologa e psicoterapeuta - Acilia


Dott.ssa Francesca Ambrogio

Sede: Via di Macchia Saponara, 82 - Acilia

Partita IVA 02657570806 | Iscritta all'albo degli psicologi del Lazio num. 15416 dal 21/11/2007

declino responsabilità | privacy | codice deontologico

francescaambrogioroma@gmail.com

AVVISO: Le informazioni contenute in questo sito non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione. I consigli forniti via web o email vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento. La visita psicologica tradizionale rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico.

©2016 Tutti i testi presenti su questo sito sono di proprietà della Dott.ssa Francesca Ambrogio .
Ultima modifica: 07/06/2016

www.Psicologi-Italia.it

© 2016. «powered by Psicologi Italia». E' severamente vietata la riproduzione, anche parziale, delle pagine e dei contenuti di questo sito.