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Disturbo da Deficit d’Attenzione - Iperattività (ADHD)

Disturbo da Deficit d’Attenzione - Iperattività (ADHD) Acilia

Criteri Diagnostici per l’ADHD  Disturbo da Deficit d’Attenzione - Iperattività basati sul DSM V


Se credi che tuo figlio o un tuo alunno abbia l’ADHD, prova a rispondere attentamente a queste domande:

  1. Spesso non riesce a prestare attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti scolastici o in altre attività (ha difficoltà a mantenere il focus dell’attenzione durante una lezione, una conversazione o una lunga lettura).
  2. Spesso non esegue ciò che gli viene richiesto o fatica a portarlo a compimento.
  3. Spesso ha difficoltà a organizzarsi nei compiti e nelle attività.
  4. Spesso evita, prova avversione, o è riluttante ad impegnarsi in compiti che richiedono sforzo mentale protratto (come compiti a scuola o a casa).
  5. Spesso perde gli oggetti necessari per i compiti o le attività (per es. giocattoli, compiti di scuola, matite, libri, occhiali, cellulare).
  6. Spesso è facilmente distratto da stimoli esterni.
  7. Spesso è sbadato nelle attività quotidiane.
  8. Spesso non sembra ascoltare quando gli si parla direttamente (sembra con la testa da un’altra parte anche in assenza di una distrazione obiettiva).
  9. Spesso muove le mani o i piedi o si agita sulla sedia.
  10. Spesso lascia il proprio posto a sedere in classe o in altre situazioni in cui ci si aspetta che resti seduto.
  11. Spesso scorazza e salta ovunque in modo eccessivo in situazioni in cui ciò è fuori luogo.
  12. Spesso ha difficoltà a giocare o a dedicarsi a divertimenti in modo tranquillo.
  13. Spesso agisce come se fosse spinto da un motorino (è a disagio nel rimanere fermo per un periodo prolungato di tempo, dagli altri può essere considerato come agitato o una persona a cui è difficile stare dietro);
  14. Spesso “spara” le risposte prima che le domande siano state completate.
  15. Spesso ha difficoltà ad attendere il proprio turno.
  16. Spesso interrompe gli altri o è invadente nei loro confronti (ad esempio irrompe nei giochi o nelle conversazioni degli altri senza chiedere o ricevere permesso).

Se hai risposto in modo affermativo a 6 o più domande e questi sintomi si sono manifestati entro i 12 anni probabilmente il bambino/ragazzo ha un Deficit d’Attenzione-Iperattività.

Quali sono i sintomi dell’ADHD?

In sintesi i sintomi dell’ADHD sono:

  • Difficoltà a mantenere l’attenzione selettiva per un lungo tempo in attività monotone o ripetitive, ma anche la tendenza a passare da un gioco all’altro.
  • Difficoltà nel regolare autonomamente il proprio comportamento, che comporta:

DISORDINE

DISTRAIBILITA’

MANCANZA D’ ASCOLTO


  • Difficoltà a rimanere seduto e fermo al proprio posto; agitazione motoria o logorrea.
  • Impulsività, intesa come: incapacità a rispettare le regole e il proprio turno; impazienza; mancanza d’inibizione di un comportamento inappropriato; non considerazione delle conseguenze negative di un comportamento.

Come funziona un bambino ADHD

  1. Ha difficoltà nelle funzioni esecutive di un compito e non è in grado di posticipare una gratificazione, perciò non è interessato a finire un compito assegnato, che trova noioso e inutile, se non intravede una ricompensa.
  2. È impulsivo e dà risposte affrettate, senza riflettere sufficientemente, perciò tende a fare più errori.
  3. Ha una percezione del tempo alterata: proprio a causa del fatto che non sa selezionare gli stimoli essenziali, il tempo sembra più lungo perché per lui succedono più cose!
  4. A livello relazionale viene percepito come invadente, aggressivo ed inappropriato e spesso viene rifiutato.

Come aiutarlo

  1. Aiutarlo a focalizzare l’attenzione sul compito e dargli delle gratificazioni immediate.
  2. Nelle consegne bisogna essere sintetici ed essenziali, chiedendo una cosa per volta. Es: “Prendiamo il diario” “leggi che compiti da fare ci sono” “ok, prendiamo il libro di storia” “bene, adesso apri a pag. 34”.
  3. Aiutarlo a gestire il tempo, scandendolo in momenti della giornata e cose da fare e utilizzando frasi semplici e brevi.
  4. Aiutarlo a seguire le regole di comportamento, fungendo da regolatore esterno.

Dott.ssa Francesca Ambrogio
Psicologa e psicoterapeuta - Acilia


Dott.ssa Francesca Ambrogio

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Ultima modifica: 07/06/2016

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